Quando a Licata arriva il televisore

C’è chi ancora se lo ricorda, in fondo non sono poi passati chissà quanti anni.
Siamo negli anni 50 e in Italia inizia a diffondersi la televisione, nonostante sia ancora un bene di lusso che pochi possono permettersi.
Il primo prototipo infatti viene realizzato appena un paio di decenni prima, tra i precursori però risulta un nostro concittadino, lo scienziato Filippo Re Capriata che 50 anni prima riusciva a trasmettere immagini a distanza.
Essendo un bene di lusso, la tv non trova immediata diffusione in tutte le famiglie; a potersela permettere sono bar o pochi privilegiati, famiglie le cui case si riempiono di vicini per la visione collettiva di programmi popolari come Il Musichiere e Lascia o Raddoppia.
Anche Licata segue le stesse dinamiche.

Si dice che fu soprattutto in qualche circolo ricreativo che molti la poterono ammirare per la prima volta anche grazie al fatto che, con le porte aperte, la Tv potesse essere vista anche dai passanti. All’esterno del circolo si creavano assembramenti, contrastanti erano pure le sensazioni: estasi, incredulità e in alcuni casi anche timore.
Anche a Licata le case dei proprietari di televisori si riempivano di persone per la visione dei programmi, come in parte accade ancora oggi (soprattutto nei bar) per seguire la Champions League.

E l’arrivo della Tv ha contribuito a creare una delle leggende metropolitane più diffuse in città: Sofia Loren è di Licata.
Galeotta fu la domanda nel quale si chiedeva di quale città, Sofia Loren, porta il titolo di contessa, se Licata o Pozzuoli.
Si scoprì che la famosissima attrice è contessa di Licata, titolo ottenuto dal padre che di siciliano ha solo le origini.

(Fonte: Licata l’altra “Storia”. Feste – Tradizioni – Mestieri – Giochi ed antiche ricette. Di Angelo Cellura)

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