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#Licatasveglia – Anche l’associazione “A testa alta” lancia l’appello a ribellarsi al racket

L’appello è stato fatto alcuni giorni fa dal Vice Questore Giovanni Minardi dopo l’operazione antiusura che ha portato in carcere due licatesi.
Appello cui aderisce anche l’associazione A testa alta, da sempre attiva a Licata contro ogni forma di mafia.
Sulla loro pagina Facebook hanno lanciato questo appello, che noi condividiamo. In tutti i sensi.
 




 
“La persistente crisi economica ha fatto crescere il fenomeno dell’usura nelle sue forme più diverse, tra cui quella “mafiosa” che fa leva proprio sulla forza di intimidazione e sulla condizione di assoggettamento che ne deriva.
A Licata, così come in altre realtà della provincia di Agrigento, dove è forte il radicamento delle organizzazioni mafiose e deviate, elevato è il grado di “sommersione” del fenomeno, come dimostra l’esiguo numero di denunce rispetto alla sua ampia diffusione.
In pochi decidono di denunciare e di farsi aiutare.
Tanto è emerso anche dall’attività di indagine, condotta dalla Polizia di Stato e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, che ha portato al recente fermo di due individui di Licata, Antonino e Paolo Greco. 
Sosteniamo e rilanciamo l’appello del dirigente della Squadra Mobile di Agrigento, Vice Questore Aggiunto Giovanni Minardi, affinché le altre possibili vittime trovino il coraggio di farsi avanti e denunciare, confidando nel lavoro degli inquirenti e nel sostegno dell’associazionismo antiracket e antiusura.

La città esca dal silenzio e sia vicina a chi si ribella all’usura e al racket.
Ass. A testa alta”

Foto: A testa alta

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