Le 8 cose su Licata che forse non tutti sanno

Ne siamo consapevoli; una volta pubblicato l’elenco ci verranno in mente tante altre cose.
Abbiamo preso spunto dalla (ricca) storia della nostra città e dei personaggi che qui sono nati o vissuti.

 

 

 

Foto dello scienziato Filippo Re CapriataDietro l’invenzione della televisione c’è la mano di un licatese: Filippo Re Capriata.
Sua infatti la scoperta, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 che tramite meccanismi, congegni rotanti e selenio, riusciva a trasmettere immagini a distanza. Grazie alla sua invenzione nel 1925 John Logie Baird crea il primo prototipo di televisione.

 

Licata è stata la prima città liberata dal fascismo e da cui è partita la liberazione prima dell’Italia e poi del resto d’Europa. Mollarella è stato il luogo dove per primi sono sbarcati gli alleati, il Palazzo di Città è stato il primo edificio istituzionale dove sono state issate le bandiere alleate.
Licata e le vicende dello sbarco sono anche raccontate nel libro “Una Campana per Adano”, vincitore nel 1945 del prestigioso premio Pulitzer; nel racconto si narra di un ufficiale americano che restituisce alla città la storica campana del palazzo di Città, trafugata dai tedeschi durante la guerra.
Adano è Licata, dal libro è stato tratto un film.

Nel 256 a.c., nel mare adiacente Licata, si è combattuta una delle più grandi battaglie navali dell’antichità, chiamata con il nome di “battaglia di Capo Ecnomo”. Siamo nella prima guerra punica che ha visto contrapposti Romani e Cartaginesi.

Narra la leggenda che in questa occasione giunse a Licata il console romano Attilio Regolo, inviato per trattare con i Cartaginesi, e che fatto prigioniero fu scaraventato dal monte Ecnomo (monte sant’Angelo) all’interno di una botte irta di chiodi. La botte finì in quella che è l’attuale piazza Attilio Regolo.

A Licata è ambientato, e in parte girato, il film Rosolino Paternò soldato, diretto da Nanni Loy ed interpretato da Nino Manfredi, Peter Falk (il celeberrimo Tenente Colombo), Martin Landau e Jason Robards.
Sono tante le immagini di Licata che compaiono nel fil: piazza Sant’Angelo, piano Mangiacasale, Marianello e il quartiere San Paolo.

Il film, uscito nel 1970, narra di un prigioniero italiano in mano alle truppe statunitensi che viene paracadutato nei pressi di Licata con l’obiettivo di sabotare l’artiglieria tedesca al fine di rendere più agevole l’imminente sbarco.
 




 
Alcune immagini di Licata compaiono nel video originale della canzone Sicily di Pino Daniele.
Sempre negli anni ’90 a Licata sono stati girati 2 spot televisivi; il primo al castello di Falconara (anche se appartenente al territorio di Butera) con Monica Bellucci protagonista della pubblicità D&G.

Il secondo è stato commissionato per la Ford Fiesta ed è stato girato presso il molo che conduce al “Cuore di Gesù”.

Foto del film con la musica di Giuseppe BellisarioC’è (indirettamente) un licatese dietro uno dei film più apprezzati del cinema italiano, ovvero L’Uomo delle Stelle di Giuseppe Tornatore.
Giuseppe Bellisario, nato a Licata il 14 aprile 1902, è l’autore della famosa marcia dedicata al “Cristo alla Colonna” che è stata poi scelta da Giuseppe Tornatore come colonna sonora del film e, più di recente, da Lando Buzzanca.
La famosissima marcia è stata utilizzata in diverse altre pellicole.
Un’altra sua composizione ” Viva il Bicarbonato” è marcia ufficiale della polizia di Stato.

Nel periodo d’oro dell’economia licatese, ovvero ai tempi dell’estrazione e raffinazione dello zolfo, nel territorio di Licata si contavano 4 stazioni ferroviarie tutte attive: Licata Centrale, Sant’Oliva, Favarotta e la stazione Marittima.

Di quest’ultima rimane qualche traccia presso l’attuale banchina Marinai d’Italia ed era collegata alla stazione centrale tramite le rotaie che si estendevano lungo l’attuale via Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Sempre in quel periodo esisteva un collegamento ferroviario con Agrigento, con un percorso quasi parallelo alla strada statale 115.

Fino al XVII secolo, il territorio di Licata comprendeva le attuali Ravanusa, Palma di Montechiaro e parte di Campobello di Licata; la città era dunque tra i comuni siciliani con il più vasto territorio.

Nonostante questi territori non siano più parte di Licata, il nostro comune continua ad avere una vasta superficie.
Sapevate, ad esempio, che per estensione di territorio, Licata è più grande di Torino?

9 thoughts on “Le 8 cose su Licata che forse non tutti sanno

  1. Si il centro del mondo e ora una città sconosciuta ai siciliani stessi e famosa per abusivismo , 104 a tutti e falsi invalidi… diciamo che il licatese dovrebbe combattere contro il malaffare invece di convincersi che sono al centro del mondo

    1. Cara Silvia questi problemi non esistono solo a Licata! Licata è diventato un centro mediatico solo perché ha un sindaco che per i suoi motivi (popolarità in italia) ha deciso di applicare la legge contro le case abusive. Piuttosto che criticare la nostra città, critica chi non fa adempiere la legge nelle altre città!
      Infine ti rammendo che essere fieri del nostro passato e della nostra storia non vuol dire sentirsi il centro del mondo, ma amor proprio per la nostra città!

    1. Il film si chiama “Rosolino Paternò soldato”, per trovarlo puoi fare qualche ricerca online, è un po’ vecchiotto. Su youtube comunque ci sono un po’ di scene.

  2. A Licata e nato una persona che all’età di 15 anni ,a lasciato la sua famiglia ed e andato in india da solo e x cinque anni a girato il mondo x mare ,superando le miglia di mare di,Colombo,De Gama messi insieme.

  3. Lo spot della Ford fiesta è stato girato sul molo di ponente, quello a ridosso della foce. Si vede dai tetrapodi disposti su ambedue i lati del molo. Il molo del “cori Gesù” ha le classiche “ncasciate” a parallelepipedo.

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