Le 8 cose che solo i licatesi cresciuti negli anni 80 e 90 potranno capire

Questo articolo è stato scritto alcuni giorni fa, prima della tragica notizia della scomparsa di Calogero Graci.
Quando abbiamo scritto l’articolo, “A pizza ni Caloriu” era stato sistemato proprio dove si trova adesso, al primo posto dell’elenco, proprio perché considerato simbolo di usanze di una generazione e di tempi ormai passati.
E questo pezzo non può che essere dedicato a lui, persona a cui potevi solo voler bene.

Cosa facevano i giovani licatesi negli anni 80 e 90? Sicuramente molti meno selfie, i rullini finivano e costavano così come sviluppare le foto.

 

calorioA pizza ni Caloriu

Non c’è persona a Licata, cresciuta tra gli anni 80 e 90, che non si sia sottoposto a questo rito.

“Ni Caloriu”, (anche se in realtà la pizzeria si chiama Odeon) è uno dei locali che ha visto passare intere generazione; dai 15enni alle prime pizze alle otto di sabato sera, alle comitive immense che occupavano un’intera pizzeria, coppie e famiglie, ma soprattutto nottambuli in cerca di ristoro.
Specialità della casa: Capricciosa con insalata russa.

 

8A Giummarella e i luci russi

Qui forse sono le generazioni ancora più grandi a conservare maggiori ricordi.
Se negli anni 60 e 70 qui si consolidava la promessa d’amore (nel ristorante sono praticamente passati tutti i matrimoni di Licata), negli anni 80 e 90 la Giummarella e “i luci russi” sono stati i luoghi dove gli amori sbocciavano, dove coppie di fidanzatini “sa mullavanu”.
Luoghi dove ti facevi uno, cento, mille giri con il motorino all’uscita di scuola o la domenica mattina. Luoghi dove non ti sedevi nella panchina ma sulla spalliera, luoghi dove “fare cu na rota” era una cosa per farsi notare.
La Giummarella non esiste più, la struttura preesistente e la spiaggia sono state cancellate per far posto al cemento e alla nuova imprenditoria, “i luci russi” non hanno più lo stesso fascino e attrazione.
Nei secoli futuri, A Giummarella sarà ricordata come un luogo leggendario dove un tempo c’era il mare, una spiaggia e un lido balenare.
Tutto vero.

 

semaforoU semafuru

Ebbene si. Anche a Licata c’è stata l’epoca dei semafori (anche se in realtà era uno).
Situato su una delle principali arterie della città, è stato per anni un punto di riferimento ma soprattutto d’incontro (ni videmmu e semafuri) piuttosto che un utile aiuto al traffico cittadino.
Al suo posto oggi vi è una rotonda che non riesce però ad assolvere in egual modo tale funzione.
Da quel momento infatti alle vie che costituiscono l’incrocio è stato dato il nome di corso Umberto e piazza Linares.

 

san giorgioA pasta San Giorgio

“La più buona tra le buone paste”.

Uno che ha vissuto negli anni 80 e 90 sa che questo è il famoso slogan della pasta made in Licata. Passato nelle radio ma soprattutto allo stadio, durante l’intervallo e prima degli incontri del glorioso Licata Calcio.
Il pastificio è stato in attività per diverso tempo nella storica sede di via Campobello, dove oggi sorge l’omonimo centro commerciale.
Chiuso negli anni 90 è stato l’alimento con cui sono cresciute intere generazioni di licatesi.
Narra la leggenda che addirittura, la pasta, era buona.

 

video faroTele Video Faro

Finita l’epoca della radio, gli anni 80, ma soprattutto gli anni 90 hanno visto la nascita e la crescita della prima emittente televisiva locale: Tele Video Faro.

Diventata presto punto di riferimento della vita politica e della cronaca cittadina, poliedrica soprattutto nelle ore notturne, punto di riferimento di adolescenti arrapati che la notte aspettavano con trepridazione l’inizio della programmazione.

 

licataseriebLicata in serie B

Zangara, Campanella, Gnoffo, un urlo continuo al nome di ogni giocatore, per poi esplodere al grido di Ciccio La Rosa, bomber indiscusso.

Il Licata dei miracoli è solo uno dei tanti titoli associati alla squadra gialloblù.
Una cavalcata trionfale parita con Zeman dalla C2 e culminata con la vittoria sul Frosinone per 2-0 il 5 giugno 1988, che ragala al Licata la storica promozione in serie B.
Anni dove l’erba del Liotta è stata calpestata da “calciatorini” come Roberto Baggio, autore di uno dei gol più belli della sua carriera, onorato dal pubblico in piedi con un applauso lungo più di 5 minuti. Anni dove il Licata giocava in coppa Italia contro il Milan olandese, anni dove il Licata si impone 3 a 0 al Tardini contro il Parma, protagonista emergente del calcio che verrà.
Anni che resteranno impressi negli occhi, nella mente e nel cuore di chi quei momenti li ha vissuti.

 

cadutaA Caduta

C’è stata un’epoca in cui, anche i licatesi, trascorrevano le sere d’estate al mare.
“A Caduta” era il locale estivo per eccellenza, la piazza Elena marittima, quando ( e siamo sempre negli anni 80 e 90) la piazza Elena era il fulcro delle passiate che si estendevano per tutto corso Vittorio Emanuele, dove giovanotti creavano barricate per “nguitari i fimmini”.

E la Caduta era il luogo dove continuare la serata, concerti, musica e tanta gente erano gli ingredienti che componevano quelle sere di quelle estati.

 

nuttataA Nuttata du giovedì essantu

Un pretesto, soprattutto per i giovanissimi, di fare i primi approcci con le ore piccole.
Forse l’unica tradizione che ancora oggi continua, ma lo spirito d’un tempo no, è rimasto agli anni 90 (cosa forse positiva).
La notte delle prime sbronze, la notte delle arrustute ncampgna e du muffulettu ca sosizza.
La notte dove qualunque piazza o marciapiede largo del centro storico, veniva vandalizzato da orde di ragazzini che si sfidavano in partite a calcio all’ultimo sangue.

 

7 thoughts on “Le 8 cose che solo i licatesi cresciuti negli anni 80 e 90 potranno capire

  1. Grazie per questo meraviglioso viaggio nel tempo. È stato come rivivere certi momenti. Che ricordi, mi da una certa nostalgia un po ha cuore amaro sarà perché è storia . Ma l’emozioni provati trascorsi a Licata sono unici., anche se sono licatese che vive in Germania. Un grande saluto con affetto

  2. Bellissima idea questa ,ma vi devo correggere sulla quantitá dei semafori che non era uno má due il secondo si trovava o ciano a funtana !

  3. Sono cose che si rivivono con tanto amore e tanta nostalgia perche’ ti sono rimaste impresse nella mente,ma sopratutto perche’ oggi no esistono piu.

  4. Ho fatto un viaggio nel passato una bella carrellata di ricordi esattamente come li avete presentati.
    Da anni vivo lontano da Licata ma grazie a voi riesco quasi a rivivere ogni momento
    Grazie

  5. La Licata che splendeva a quel epoca. Gli aministratori attuali hanno letto l’articolo? la passeggiata in piazza in estate, bellissima. Ma adesso si fa tra le macchine. Peccato. Bacion dal Belgioi ai licatesi

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