Chiesa San Girolamo

Nota soprattutto per le processioni della settimana Santa, la chiesa di San Girolamo sorge in un reticolato di viuzze nel cuore del rione Marina. Una struttura non imponente che ben si mescola al contesto del quartiere fatto di case basse e cortili, rendendo ancora più suggestivo l’arrivo nella piazzetta adiacente la chiesa.

Costruita tra il XV ed il XVI secolo quando la Marina era ancora cuore economico e sociale della città, non lontana dai palazzi nobiliari eretti soprattutto in via sant’Andrea, non lontana dai punti nevralgici della città di allora, come l’accesso all’antico sbarcatoio e alla porta Donna Agnese.
Già dalla seconda metà del ‘500 la chiesa è stata sede della Confraternita della Misericordia, risale sempre a questo periodo la cura dei riti della Settimana Santa: ancora oggi la chiesa di san Girolamo ospita la confraternita così come i riti legati alla Pasqua.

San Girolamo diventa chiesa nel 1757 quando venne dotata di tabernacolo; fino ad allora era infatti oratorio dell’omonima confraternita, legato alla chiesa sant’Agostino.
La chiesa ha un’architettura molto semplice, composta da un’unica navata, molto simile alla chiesa del Purgatorio. Al suo interno non si trovano arredi e affreschi di particolare rilievo; sopra l’altare maggiore è ubicato un grande dipinto, erroneamente attribuito a Caravaggio che, secondo alcuni storici, avrebbe soggiornato a Licata prima di dirigersi a Malta. Sul fantomatico soggiorno di Caravaggio a Licata sono nati aneddoti e storie, tutti smentiti; anche Andre Camilleri ha dedicato alla vicenda un volume, una storia consapevolmente fantastica.

Il dipinto è stato attribuito ad un anonimo pittore allievo di Giovanni Portalumi, pittore licatese e molto attivo in città in quel periodo (XVII secolo).
La chiesa di san Girolamo ospita ancora oggi i sacri legni che vengono portati in processione durante il Venerdì Santo, una statua di un Cristo deposto, un Cristo Crocifero realizzato dal licatese Ignazio Spina e un’immagina della Madonna Addolorata risalente al 1920. La chiesa conserva anche l’urna processionale che viene portata per le vie della città durante la Settimana Santa.
La chiesa di San Girolamo faceva parte di un complesso di edifici ecclesiastici costituito da altre chiese e conventi oggi andati praticamente distrutti e di cui si conservano poche tracce.

L’aspetto attuale della chiesa si deve ad un restauro eseguito negli anni ’60.

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