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“Bullismi e responsabilità genitoriali” – Incontro con gli alunni del Fermi

Ieri, Sabato 11Maggio, un altro momento di crescita per gli allievi dell’IIS “Fermi”, in occasione dell’incontro nell’aula magna dell’ITT “I. Giganti Curella” con il pedagogista Dott. Giuseppe Raffa, che ha intrattenuto in due momenti distinti allievi e famiglie sul tema dei bullismi e delle responsabilità genitoriali.
L’evento, fortemente voluto dalla dirigente scolastica prof.ssa Amelia Porrello che, per usare una sua espressone, ritiene “l’alleanza educativa famiglia-scuola importante nel processo evolutivo dei giovani, ed organizzato dalla docente referente del bullismo prof.ssa Giuseppina Incorvaia, ha rappresentato l’atto conclusivo di un percorso già avviato nell’istituzione scolastica “Fermi” con attività educative ed informative, nella piena consapevolezza che la scuola ha l’importante compito di educare i ragazzi alla socializzazione, contro il pregiudizio, l’intolleranza e la discriminazione, di riconoscere il silenzio delle vittime e le asimmetrie di potere con i bulli, di leggere l’arroganza dei prepotenti e di parlare ai giovani trovando i giusti canali di comunicazione.
 




 
Importanti, in tal senso – ha detto nel suo intervento la prof.ssa Incorvaia – le novità introdotte nella scuola dalla legge 71/2017, che regolano e sanciscono precise azioni giuridico- psicologiche su come prevenire, gestire e sanzionare gli atti di bullismo e cyberbullismo. Attenti e molto interessati gli allievi, che fanno formulato domande al pedagogista, stimolato riflessioni ed offerto un lodevole contributo alla sensibilizzazione verso il tema del bullismo con un video ed un disegno moto intensi e significativi.
Nel secondo momento dell’incontro, dedicato alle famiglie, la prof.ssa Giuseppina Incorvaia ha presentato la recente pubblicazione del Dott. Giuseppe Raffa, Belli senz’anima, un compendio di pedagogia che aiuta a comprendere dove nasce il problema del bullismo e del cyberbullismo, come affrontarlo, quali sono le risposte chiare e concrete dirette ai genitori ed agli educatori scolastici e a percepire il fenomeno come una realtà che riguarda genitori ed educatori, evitando il rischio di un’eccessiva semplificazione dei comportamenti devianti. Un libro, quindi, non sul bullismo, ma sulle sue cause e sulla sua degenerazione in una forma di malessere sociale che coinvolge la comunità, la scuola, la famiglia.
 




 
Trasformazione della famiglia, NUOVI genitori, rivoluzione digitale, NUOVI giovani e NUOVE forme di bullismo, sulle cui manifestazioni il libro si sofferma, fino alla forma diversa e degenerata che, sulla scia dei mutamenti radicali del sistema sociale sempre più spesso veicolato da Internet e dal web, ha preso il nome di Cyberbullismo.

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